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Ictus ischemico, antagonista dell’Interleuchina-1 riduce l’infiammazione predittiva di esiti peggiori

Un farmaco antinfiammatorio somministrato a pazienti nelle prime fasi di un ictus è in grado di ridurre il dannoso stato infiammatorio contestuale al processo ischemico. Lo hanno dimostrato ricercatori dell’Università di Manchester e del Salford Royal NHS Foundation Trust in uno studio di fase 2 denominato SCIL-STROKE (Subcutaneous Interleukin-1 Receptor Antagonist in Ischemic Stroke) pubblicato online su “Stroke”.

Il farmaco, antagonista del recettore dell’Interleuchina-1 (IL-1Ra) e già autorizzato (con il nome di Kineret) per il trattamento dell’artrite reumatoide, è stato somministrato con una piccola iniezione per via sottocutanea senza causare ai pazienti alcuna reazione avversa identificabile.

«La proteina Interleuchina-1 (IL-1) fa parte delle difese del corpo ed è naturalmente prodotta per combattere una serie di malattie» ricordano gli autori, guidati da Craig J. Smith, del Greater Manchester Comprehensive Stroke Centre, presso il Manchester Academic Health Science Centre del Salford Royal NHS Foundation Trust (UK).

Tuttavia, gli scienziati dell’Università di Manchester avevano precedentemente dimostrato che la stessa IL-1 aumenta l’infiammazione e le lesioni cerebrali dopo un ictus. L’IL-1Ra agisce appunto bloccando l’azione di IL-1, che viene rilasciato nel corpo a seguito di un danno causato da un ictus.

Craig e colleghi, al momento, non sono in grado di dire con sicurezza in questa fase quanto la riduzione dell’infiammazione possa avere un impatto sugli esiti clinici.

Lo studio, finanziato dalla Stroke Association, fa seguito a ricerche precedenti che hanno dimostrato come questo farmaco somministrato per terapia endovenosa abbia ridotto l’infiammazione in pazienti con ictus o emorragia subaracnoidea.

Inizio del trattamento entro sei ore dall’insorgenza dei sintomi
Lo studio SCIL-STROKE – un trial in doppio cieco in cui l’IL-1Ra era testato contro placebo – ha valutato solo pazienti colpiti da ictus ischemico.

Gli 80 partecipanti allo studio – condotto presso il Greater Manchester Stroke Centre at Salford Royal – hanno ricevuto 6 dosi di farmaco o placebo per tre giorni. La prima dose è stata somministrata entro 6 ore dall’insorgenza dei sintomi dell’ictus.

I marker infiammatori sono stati misurati nel plasma prima dell’inizio del trattamento e durante il trattamento in corso di studio.

«Nonostante gli ictus interessino persone diverse in modi differenti, per molte persone hanno un effetto devastante sulla loro salute e sul loro benessere a lungo termine» hanno sottolineato gli autori «ed è noto che un’infiammazione eccessiva dopo un ictus è dannosa e predittiva di un esito peggiore nei pazienti».

Grazie a questo studio, affermano Smith e colleghi, «abbiamo dimostrato che le iniezioni di IL-1Ra, iniziate entro sei ore di esordio dell’ictus, riducono significativamente i marker infiammatori nel plasma dei pazienti».

Speranze affidate a trial confermativi già in fase di avvio
«Questo studio si basa su prove che IL-1Ra aiuta a ridurre l’infiammazione e il danno cerebrale in un’ampia gamma di pazienti colpiti da ictus subito dopo un’evento acuto» ha dichiarato Hilary Reynolds, direttore esecutivo di Strategia e Ricerca presso la Stroke Association. «Il farmaco deve essere somministrato rapidamente, tramite iniezione o una flebo».

«Ciò significa che può essere utilizzato in diverse situazioni» ha proseguito. «Per esempio potrebbe essere dato in ambulanza sulla via per l’ospedale. Il cervello perde circa 2 milioni di cellule cerebrali al minuto durante un ictus, quindi questo potrebbe costituire un importante passo in avanti nel trattamento rapido ed efficace dell’ictus».

«Questa ricerca» ha peraltro ammesso «non ha ancora provato che questo farmaco possa ridurre l’invalidità del paziente in fase post-ictale. Tuttavia, se ulteriori trial avranno successo, è auspicabile che si possano migliorare notevolmente gli esiti e la qualità della vita per le persone che hanno subito un ictus».

Ulteriori ricerche sono necessarie per verificare se l’IL-1Ra è un trattamento efficace per ictus ischemico e se può essere somministrato insieme attuali trattamenti come farmaci trombolitici.

Lo stesso gruppo di ricerca ha dimostrato che il farmaco riduce l’infiammazione ed è sicuro anche nei pazienti con emorragia subaracnoidea.

Per verificare definitivamente se l’IL-1Ra migliora gli esiti dei pazienti con emorragia subaracnoidea, prenderà il via quest’anno uno studio nazionale con questo farmaco su 1.000 pazienti finanziato dal Medical Research Council e dal National Institute for Health Research.

Contestualmente partirà un altro studio su 80 pazienti con emorragia intracerebrale finanziato dal National Institute for Health Research. Questo trial verificherà la riduzione dei marker infiammatori e testerà la sicurezza di IL-1Ra nell’emorragia intracerebrale. 

Riferimento bibliografico:
Smith CJ, Hulme S, Vail A, et al. SCIL-STROKE (Subcutaneous Interleukin-1 Receptor Antagonist in Ischemic Stroke): A Randomized Controlled Phase 2 Trial. Stroke, 2018 Mar 22. doi: 10.1161/STROKEAHA.118.020750. [Epub ahead of print]

 

fonte: https://www.pharmastar.it/news/neuro/ictus-ischemico-antagonista-dellinterleuchina-1-riduce-linfiammazione-predittiva-di-esiti-peggiori-26440

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