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Prevenzione primaria dell’ictus, efficace l’integrazione di acido folico in adulti ipertesi con ipercolesterolemia totale.

La presenza di elevati di elevati livelli di colesterolo totale possono modificare i benefici della terapia con acido folico in pazienti colpiti da un primo ictus. Inoltre la supplementazione di acido folico riduce il rischio di primo ictus associato a un’elevata colesterolemia totale del 31% tra soggetti adulti ipertesi senza storia di gravi malattie cardiovascolari. Sono i risultati principali di uno studio pubblicato su “Stroke”.

«L’ipercolesterolemia è un fattore di rischio ben noto per l’ictus. Vi è un notevole interesse nell’efficacia della terapia con acido folico nel ridurre il rischio di ictus associato all’ipercolesterolemia» scrivono gli autori, coordinati da Xianhui Qin, dell’Ospedale Nanfang dell’Università Medica Meridionale di Canton (Cina). «Inoltre» aggiungono «anche l’ipertensione è riconosciuta come un fattore di rischio maggiore e modificabile per ictus».

Sottoanalisi dello studio CSPPT: un ACE-inibitore come cartina di tornasole
Il CSPPT (China Stroke Primary Prevention Trial) è stato uno studio di comunità controllato randomizzato in doppio cieco che ha confrontato l’efficacia della combinazione di un ACE-inibitore (enalapril) più acido folico con il solo enalapril nel ridurre il rischio di primo ictus nella popolazione adulta cinese con ipertensione.
«In questo studio, che è una sottoanalisi di dati dal CSPPT, abbiamo voluto verificare se la supplementazione con acido folico potesse ridurre in modo indipendente il rischio di primo ictus associato con elevati livelli di colesterolemia totale» specificano gli autori.

Un totale di 20.702 adulti ipertesi senza storia di malattia cardiovascolare maggiore è stato assegnato in modo randomizzato a un trattamento in doppio cieco quotidiano con una compressa costituita da enalapril 10 mg e acido folico 0,8 mg oppure solo enalapril 10 mg. L'outcome primario era costituito dal primo ictus.

Risultati evidenti nei soggetti con elevati livelli di colesterolemia totale
La durata mediana del trattamento è stata di 4,5 anni. Per i partecipanti non in trattamento con acido folico (gruppo solo enalapril), un’elevata colesterolemia totale (=/>200 mg/dL) era un predittore indipendente di primo ictus rispetto a un bassa colesterolemia totale (La supplementazione di acido folico ha ridotto significativamente il rischio di primo ictus tra i partecipanti con elevata colesterolemia totale (4,0% nel gruppo solo enalapril contro 2,7% nel gruppo acido folico + enalapril; hazard ratio: 0,69; P <0,001; number needed to treat: 78), indipendente dai livelli di folati di base e altre covariate importanti. Al contrario, tra i partecipanti con bassa colesterolemia totale, il rischio di ictus è stato del 2,6% nel gruppo solo enalapril contro il 2,5% nel gruppo acido folico + enalapril (hazard ratio: 1,00; P = 0,982). L'effetto era maggiore tra i partecipanti con colesterolo elevato (P per interazione = 0,024). «Se confermati da ulteriori studi, gli elevati livelli di colesterolemia totale possono servire come indicatore per la supplementazione di acido folico o per un maggiore intake di folati nella prevenzione primaria dell’ictus in pazienti ipertesi» concludono Qin e colleghi. Giorgio Ottone Qin X, Li J, Spence JD, et al. Folic Acid Therapy Reduces the First Stroke Risk Associated With Hypercholesterolemia Among Hypertensive Patients. Stroke, 2016;47(11):2805-12.

 

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