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Lacosamide candidata come monoterapia di prima linea in pazienti adulti con epilessia di nuova diagnosi

Secondo uno studio pubblicato online su “Lancet Neurology”, il trattamento con lacosamide ha soddisfatto i criteri predefiniti di non inferiorità se posta a confronto con carbamazepina a rilascio controllato (carbamazepina-CR). Pertanto, secondo gli autori, lacosamide potrebbe essere utile come monoterapia di prima linea per i pazienti adulti con epilessia di nuova diagnosi.

«Sono necessarie ulteriori opzioni in monoterapia per trattare l'epilessia di nuova diagnosi nei soggetti adulti» affermano gli autori, coordinati da Michel Baulac, del Dipartimento di Neurologia dell’Hôpital de la Pitié-Salpêtrière di Parigi. «La selezione del primo farmaco antiepilettico è una delle decisioni più importanti per i pazienti con malattia di nuova diagnosi» sottolineano gli autori. «Dobbiamo scegliere un agente che sia insieme efficace, con buona tollerabilità, basso potenziale di interazioni farmacologiche, adattabile al profilo del paziente e alle sue comorbilità, in modo che si possa somministrare per molto tempo».

«L'epilessia è una malattia complessa multifattoriale e non tutti i pazienti risponderanno alle opzioni attualmente disponibili» proseguono. «Abbiamo pertanto valutato l'efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di lacosamide come opzione in monoterapia di prima linea in questa popolazione di pazienti».

Il disegno dello studio a titolazioni progressive e periodi di stabilizzazione
In questo trial di fase 3, randomizzato, in doppio cieco, di non-inferiorità, pazienti provenienti da 185 centri di epilettologia o neurologia generale in Europa, Nord America e nella regione Asia-Pacifico, di età compresa =/> 16 anni e con epilessia di nuova diagnosi sono stati assegnati in modo randomizzato in rapporto 1: 1, tramite un codice generato via computer, a ricevere una monoterapia di lacosamide o carbamazepina-CR due volte al giorno.

I pazienti, ricercatori e il personale addetto alla sperimentazione erano ciechi rispetto all’assegnazione del trattamento. Da dosi iniziali di 100 mg/die di lacosamide o 200 mg/die di carbamazepina-CR, la titolazione al primo livello target di 200 mg/die e 400 mg/die, rispettivamente, ha avuto luogo nel giro di 2 settimane.

Dopo un periodo di stabilizzazione di 1 settimana, i pazienti sono entrati in un periodo di valutazione di 6 mesi. Se si verificava una crisi, la dose veniva titolata al successivo livello target (400 o 600 mg/die per lacosamide e 800 o 1.200 mg/die per carbamazepina-CR) lungo 2 settimane con un periodo di stabilizzazione di 1 settimana: poi il periodo di valutazione di 6 mesi ricominciava.

I pazienti che hanno completavano 6 mesi di trattamento ed erano rimasti liberi da crisi entravano in un periodo di mantenimento di 6 mesi con la stessa dose. L'outcome primario di efficacia era la quota di pazienti rimasti liberi da crisi epilettiche per 6 mesi consecutivi dopo la stabilizzazione all'ultima dose stabilita. I criteri di non inferiorità predefiniti erano una differenza assoluta del -12% e relativa del -20% tra i gruppi di trattamento.

L’analisi dei dati e i risultati
Il trial è stato condotto tra l’aprile del 2011 e l’agosto del 2015. Sono stati assegnati in modo casuale al trattamento un totale di 888 pazienti: 444 pazienti trattati con lacosamide e 442 con carbamazepina-CR sono stati inclusi nel set di analisi completa (coloro che avevano assunto almeno una dose del trattamento in studio), e 408 e 397 soggetti, rispettivamente, sono stati inclusi nel set per-protocol.

Nel set completo di analisi, 327 (74%) pazienti del gruppo lacosamide e 308 (70%) del gruppo carbamazepina-CR hanno completato 6 mesi di trattamento, senza convulsioni. La percentuale di pazienti nel set di analisi completo prevista a 6 mesi senza crisi secondo il metodo di Kaplan-Meier è stata del 90% in chi assumeva lacosamide e del 91% in chi assumeva carbamazepina-CR (differenza assoluta per trattamento: -1,3%; differenza relativa di trattamento: -6,0%). I risultati delle stime di Kaplan-Meier sono stati simili nel set per-protocol (92% e 93%; -1,3% e -5,7%).

Eventi avversi emergenti dal trattamento sono stati riportati in 328 (74%) pazienti trattati con lacosamide e 332 (75%) trattati con carbamazepina-CR. Il profilo degli eventi avversi (AE) è stato paragonabile a quello osservato nei precedenti studi lacosamide, tra cui vertigini, mal di testa, affaticamento, sonnolenza e nausea. In 32 (7%) pazienti trattati con lacosamide e 43 (10%) con carbamazepina-CR si sono rilevati severi eventi avversi emergenti dal trattamento e 47 (11%) e 69 (16%) arruolati, rispettivamente, hanno avuto eventi avversi emergenti che hanno portato alla sospensione del trattamento.

Lacosamide è stato approvata come terapia aggiuntiva per il trattamento delle crisi epilettiche parziali negli adulti con epilessia (età =/> 17 anni negli Stati Uniti, età =/> 16 anni nella UE) e negli USA anche in monoterapia. Nella UE lacosamide non è attualmente approvata per uso come monoterapia. All'inizio di quest'anno, UCB ha presentato i dati all'Agenzia europea per i medicinali (EMA) per estendere l'autorizzazione all'immissione in commercio di lacosamide con l’inclusione della monoterapia, sostenendo ulteriormente l'efficacia e la sicurezza di questo trattamento.

Giorgio Ottone

Baulac M, Rosenow F, Toledo M, et al. Efficacy, safety, and tolerability of lacosamide monotherapy versus controlled-release carbamazepine in patients with newly diagnosed epilepsy: a phase 3, randomised, double-blind, non-inferiority trial. Lancet Neurology, 2016 Nov 23. [Epub ahead of print]

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